La fibra ottica per monitorare sismi e vulcani: intesa Ingv-FiberCop
ROMA, 2 marzo – Il ricorso alla fibra ottica come sensore distribuito per il monitoraggio sismico e vulcanico: è questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato pochi giorni fa dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e FiberCop, il gestore della rete di accesso fissa per le telecomunicazioni. Quest’ultimo mette a disposizione di Ingv la propria fibra ottica per applicazioni di ricerca e protezione del territorio, contribuendo allo sviluppo di sistemi avanzati di sorveglianza geofisica. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno istituzionale dell’istituto di rendere sempre più efficaci le tecniche di osservazione dei fenomeni geofisici, anche avvalendosi di metodologie innovative da affiancare agli strumenti esistenti.
Il Memorandum of understanding segna l’avvio di una nuova fase di studio e sperimentazione che mette al centro la rete non solo come connettività digitale del Paese, ma anche come strumento innovativo per la sicurezza e la prevenzione ambientale del territorio.
Inoltre, rappresenta un’opportunità unica per integrare il monitoraggio geofisico con le infrastrutture digitali esistenti. Grazie alla tecnologia Distributed acoustic sensing (Das), già sperimentata con successo sull’isola di Vulcano, è possibile convertire i cavi in una fitta rete di sensori sensibili alle vibrazioni, capaci di rilevare eventi sismo-vulcanici anche in ambienti sottomarini e difficilmente accessibili.
Per approfondire:
https://www.ingv.it/stampa-urp/ufficio-stampa/comunicati-stampa/fibra-ottica-ingv-e-fibercop-siglano-l-accordo-per-il-monitoraggio-sismico-e-vulcanico

